Dopo Altavista,
il celebre motore di ricerca "pay per click" statunitense acquista anche
la divisione Web Search di Fast, ovvero l'unica tecnologia in grado di
competere con Google. Ci si avvia verso un duopolio?
La versione
ufficiale, data da Overture, è quella di voler unire la qualità del
Web Search di Fast ad alcune funzioni avanzate di Altavista come la
capacità di ridurre il numero di pagine di contenuto analogo (duplicate
content) ed i
filtri antispam.
Ma di certo non è stata secondaria la motivazione di togliere dal
mercato una tecnologia di ricerca che avrebbe potuto fare gola a diversi
portali (MSN
in primis) intenzionati a muoversi indipendentemente.
Non bisogna infatti
dimenticare che l'obiettivo primario di Overture è quello di evitare
che i propri partner si mettano in proprio allestendo un sistema di
"self service advertising" proprietario, come in passato ha fatto
about.com con Sprinks.com, come sta facendo Lycos e come
sembravano intenzionati a fare anche Yahoo ed Altavista (per
quest’ultimo il problema non si pone più).
Servizi di web
marketing a Caserta
Ora la casa di
Pasadena vuole spingersi ancora più avanti: fornire cioè ai propri
partner (portali, indici, ma anche siti che magari finora non avevano
mai pensato di sviluppare una funzione search) un’intera suite di
ricerca di alta qualità, che comprenda sia advertising che ricerca
free (proprio come sta facendo Google), con l'obiettivo comunque di
"monetizzare" quanto più possibile ogni visita.
Grazie
all'integrazione con Altavista e Fast, Overture può ora disporre di
ulteriori tool a pagamento quali il "pay per inclusion" (si paga
per velocizzare l'inserimento di una pagina nel database di un motore) o
le soluzioni basate su XML per dare visibilità anche alle pagine
dinamiche dei siti (soluzioni utilizzate dai grandi shop online). Ci
vorrà comunque del tempo prima che l'integrazione sia completa… sempre
che avvenga realmente.
Qualcuno non ne è infatti molto convinto: il titolo Overture ha avuto un
crollo al Nasdaq dopo l'annuncio delle due acquisizioni, mentre secondo
Rob lancasetr, analista di The Yankee Group, "comunque vadano le cose,
Overture si è sbarazzato di due pericolosi concorrenti".
Aspettiamoci quindi
nuovi colpi di scena… alla faccia di chi pensa che il search engine
marketing sia solo creare "paginacce" con cui ottenere visibilità nei
motori.
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